Ogni giorno vengono sputati fuori da bocche qualunquiste, lanciati sugli occhi di utenti increduli, e riciclati per far notizia dal web tritatutto. Sono i numeri di Facebook.
Non quelli che raccontano chi siamo sul documento, né quelli che ci consentono di arrivare a fine mese sul conto. Sono gli ambiti numeri dei fan di Facebook.
Ma prima di sgranare gli occhi davanti all’ennesima pagina che vanta un esercito di fan, impariamo a distinguere tra questi numeri: quello dei “mi piace” e quello delle “persone che ne parlano”. Il primo gode di fama indiscussa, il secondo, ben più importante, viene opportunamente tenuto in ombra. Gli addetti ai lavori lo chiamano numero di “engagement”, quello che dimostra quanto gli utenti siano attivi e interagiscano con la pagina, commentando, condividendo e rendendo virali i contenuti proposti.
Si dice “meglio pochi ma buoni”: ecco, meglio avere un numero discreto di fan che scrivono, parlano, diffondono i valori del brand diventando portatori sani di brand awareness, piuttosto che tanti fan silenziosi, zombie della rete.Blog